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La mia prima volta da zavorrina

La mia prima volta da zavorrina? È stata un’escalation da “quando si parte?” a “per ora, sembra tutto molto semplice, è divertente!” fino ad arrivare a un terrorizzato “oh cazzo!” (poco elegante e femminile, lo ammetto).

Bisogna fare una premessa: quella che vi racconterò, non era la prima volta in assoluto che mi sedevo su una moto come passeggero. Ma tutte le volte precedenti erano solo per arrivare dal punto A al punto B… questo è stato il primo giro serio, il primo giro fatto per godersi a pieno la libertà che una moto può regalare. Avevo sempre avuto l’interesse, la curiosità, la voglia verso questi incredibili mezzi, ma questo giro ha letteralmente cambiato la mia visione di questa passione.

Cominciamo dall’inizio.

Aspettavo quel giro da settimane, forse pure di più, ma il mio ragazzo non si convinceva ad invitarmi (e io non sono mai stata così sfacciata da auto invitarmi da qualche parte, neanche con il mio fidanzato). Quindi potete tutti immaginare la mia reazione da bambina a cui chiedono se ha voglia di andare al luna park quando finalmente l’ha fatto: “sabato ti va di salire in Futa assieme?” SI CAZZO, SI FINALMENTE!

Il Passo della Futa… questa strada tutta curve che io fino ad allora avevo solo immaginato, come fosse il mio Valhalla. Il paradiso di ogni motociclista. Solo gli aspiranti biker possono capire quanto una semplice striscia di cemento tra le colline possa diventare un sogno.

Quindi, montati in sella

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